Proseguendo il post precedente viene naturale aggiungere un paragrafo del famoso libro Carlo Maria Cipolla "Allegro ma non troppo" dopo aver rivisto la riesumazione del buon Mastelli. Ci calza a pennello.
Stupidità e potere
Come tutte le creature umane, anche gli stupidi influiscono sulle altre persone con intensità molto varia. Alcuni stupidi causano normalmente solo perdite limitate, mentre altri riescono a causare danni spaventosi non solo ad uno o due individui, ma ad intere comunità o società. Il potenziale di una persona stupida di creare danni dipende da due fattori principali. Innanzitutto esso dipende dal fattore genetico. Alcuni individui ereditano notevoli dosi del gene della stupidità e grazie a tale eredità appartengono, sin dalla nascita, all'élite del loro gruppo. Il secondo fattore che determina il potenziale di una persona stupida deriva dalla posizione di potere e di autorità che occupa nella società. La domanda che spesso si pongono le persone ragionevoli è in che modo e come mai persone stupide riescano a raggiungere posizioni di potere e di autorità. Nel mondo industriale moderno, classe e casta vanno perdendo sempre più di rilievo. Ma, al posto di classe e casta, ci sono partiti politici, burocrazia e democrazia. All'interno di un sistema democratico, le elezioni generali sono uno strumento di grande efficacia per assicurare il mantenimento stabile della frazione fra i potenti. Va ricordato che, in base alla Seconda Legge, la frazione di persone che votano sono stupide e le elezioni offrono loro una magnifica occasione per danneggiare tutti gli altri, senza ottenere alcun guadagno dalla loro azione. Esse realizzano questo obiettivo, contribuendo al mantenimento del livello più alto di stupidi tra le persone al potere.
Bentornato Mastelli!
lunedì 17 marzo 2014
venerdì 14 marzo 2014
LE LEGGI FONDAMENTALI DELLA STUPIDITA' UMANA
Tratto dal libro di Carlo Maria Cipolla "Allegro ma non troppo"
Nello stesso libro si trovano le cinque leggi
fondamentali della stupidità:
- Prima Legge Fondamentale: Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione.
- Seconda Legge Fondamentale: La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa.
- Terza (ed aurea) Legge Fondamentale: Una persona stupida è una persona che causa un danno ad un'altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé od addirittura subendo una perdita.
- Quarta Legge Fondamentale: Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide. In particolare i non stupidi dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo, ed in qualunque circostanza, trattare e/o associarsi con individui stupidi si dimostra infallibilmente un costosissimo errore.
- Quinta Legge Fondamentale: La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista.
Come si vede dalla terza legge, Cipolla individua due
fattori da considerare per indagare il comportamento umano:
- Danni o vantaggi che l'Azienda procura a se stessa;
- Danni o vantaggi che l'Azienda procura agli altri;
Creando un grafico col primo
fattore sull'asse delle ascisse e il secondo sull'asse delle ordinate si
ottengono quindi quattro gruppi di persone:
- Intelligenti (in alto a destra): fanno il proprio vantaggio e quello degli altri
- Sprovveduti (in alto a sinistra): danneggiano se stessi e avvantaggiano gli altri
- Banditi (in basso a destra): danneggiano gli altri per trarne vantaggio
- Stupidi (in basso a sinistra): danneggiano gli altri e se stessi
Abbiamo da porvi una domanda:
Marioni, Beaupain, Bolcati, Bassini...e...Faccio...dove vi vedete meglio in questo grafico?
Il weekend è sufficientemente lungo per prepararvi a dovere, non ci sono lezioni o numeri da imparare, avete una sola risposta e che sia la più saggia.
giovedì 13 marzo 2014
LA FOLLIA DI CHI COMANDA...O ESEGUE
Mercoledì 12 marzo 2014 pomeriggio si è svolto un incontro presso l’Unione Industriali di Asti tra la Direzione aziendale Askoll P&C e Sindacati, previsto dalla legge 223/91.
La prima ora passata a discutere sui dati proiettati dall’azienda per trasparenza, trasparenza durata giusto quell’ora visto che non ci sono stati consegnati seppur richiesti più volte, stessa sorte di quelli del precedente incontro a Castell’Alfero.
Tra i rischi che l’azienda è disposta ad assumersi risultano l’eventuale naufragio del Progetto Evo e la gestione non ottimale dell’Askoll Motor traslocato in Slovacchia.
I sindacati hanno da canto loro presentato la lunga ed ingente lista dei costi della chiusura dello stabilimento, ivi compresi gli strascichi legali di ogni tipo.
Comunque l’incontro si può tranquillamente riassumere nelle ultime frasi, pronunciate dall’A.D. Beaupain, che si possono sintetizzare così:
”...Ci stiamo avvicinando al punto di non ritorno, a breve i Clienti ci faranno causa per mancata fornitura e a noi non resterà che far fallire l’Askoll P&C. Dobbiamo trovare un punto d’incontro, che probabilmente non accontenterà nessuno, tra i due estremi: lo stabilimento resta aperto e dall’altro l’azienda fallisce...”.
Ma, dato che è lampante agli occhi di tutti, e vista la diffusione delle notizie via web e tv direi all’Italia intera, che Lavoratori e Sindacati di Castell’Alfero sono ASSOLUTAMENTE per l’estremo che vede il mantenimento dello stabilimento APERTO, allora vien dunque da dedurre...
In tutto ciò c’è da chiedersi dove finisca la lucida scelta imprenditoriale e dove invece inizi la strategia non imprenditoriale…ma personale.
Vorremmo attirare l'attenzione di tutti i lavoratori del Gruppo: questa Direzione non ha la benchè minima idea del disastro che sta generando, questi sono campanelli d'allarme che suonano forti come campane che tra poco suoneranno A MORTO. C'è poco da star tranquilli!
Il punto di non ritorno citato dal buon Alessandro è iniziato il giorno in cui si è decisa la chiusura di Castell'Alfero: nella PRIMAVERA 2013!
La follia non chiede e non sente...entra e ubriaca la mente.
La prima ora passata a discutere sui dati proiettati dall’azienda per trasparenza, trasparenza durata giusto quell’ora visto che non ci sono stati consegnati seppur richiesti più volte, stessa sorte di quelli del precedente incontro a Castell’Alfero.
Tra i rischi che l’azienda è disposta ad assumersi risultano l’eventuale naufragio del Progetto Evo e la gestione non ottimale dell’Askoll Motor traslocato in Slovacchia.
I sindacati hanno da canto loro presentato la lunga ed ingente lista dei costi della chiusura dello stabilimento, ivi compresi gli strascichi legali di ogni tipo.
Comunque l’incontro si può tranquillamente riassumere nelle ultime frasi, pronunciate dall’A.D. Beaupain, che si possono sintetizzare così:
”...Ci stiamo avvicinando al punto di non ritorno, a breve i Clienti ci faranno causa per mancata fornitura e a noi non resterà che far fallire l’Askoll P&C. Dobbiamo trovare un punto d’incontro, che probabilmente non accontenterà nessuno, tra i due estremi: lo stabilimento resta aperto e dall’altro l’azienda fallisce...”.
Ma, dato che è lampante agli occhi di tutti, e vista la diffusione delle notizie via web e tv direi all’Italia intera, che Lavoratori e Sindacati di Castell’Alfero sono ASSOLUTAMENTE per l’estremo che vede il mantenimento dello stabilimento APERTO, allora vien dunque da dedurre...
In tutto ciò c’è da chiedersi dove finisca la lucida scelta imprenditoriale e dove invece inizi la strategia non imprenditoriale…ma personale.
Vorremmo attirare l'attenzione di tutti i lavoratori del Gruppo: questa Direzione non ha la benchè minima idea del disastro che sta generando, questi sono campanelli d'allarme che suonano forti come campane che tra poco suoneranno A MORTO. C'è poco da star tranquilli!
Il punto di non ritorno citato dal buon Alessandro è iniziato il giorno in cui si è decisa la chiusura di Castell'Alfero: nella PRIMAVERA 2013!
La follia non chiede e non sente...entra e ubriaca la mente.
OSPITI NEGLI STUDI DE LA GABBIA IN ONDA SU La7
In gabbia ci dovremmo mettere la Direzione vicentina, e non è detto che succeda in un futuro prossimo!
Intanto domenica 16 marzo sera una delegazione della Askoll P&C sarà ospite a Milano negli studi de La7 per la puntata in diretta de LA GABBIA condotta da Gianluigi Paragone.Partenza ore 17,30 dalla CESET. Ritorno per le ore 2,00.
Potranno partecipare max 20 persone. Chi intende partecipare si prenoti da Tiziano T. entro domani venerdi 14 marzo ore 12. Dovremo comunicare i nomi dei partecipanti per le autorizzazioni.
...TRA LE COLLINE DI MURISENGO ( AL )
Siamo arrivati al ventinovesimo giorno di blocco. La Direzione, composta da tre Cavalieri senza cavallo e maniscalco al seguito, continua ad evitare nella maniera più assoluta la ricerca di un percorso alternativo che non sia la chiusura dello stabilimento di Castell'Alfero. Nel corso di questi giorni abbiamo ricevuto "avvisi" di ogni tipo, e nonostante tutto proseguiamo in maniera compatta il blocco ad oltranza.
Vorremmo riportare un trafiletto dell'ormai famosissimo "piano segreto" che gentilmente ci è stato girato:
Fornitori Ubicati nei pressi di CA
"...Da una prima analisi sono stati identificati potenzialmente 37 fornitori a rischio di cui 11 comportano un rischio blocco. Tra i fornitori da valutare con particolare attenzione c'è anche SCM a cui sono stati venduti dei macchinari da Askoll P&C..."
Per chi non sapesse SCM è un fornitore storico che produce alberi del NOSTRO amatissimo motore a collettore che tanto pane nero ci ha dato da mangiare. I macchinari cui si fa riferimento sono la tronca e linea alberi A2A. Gli alberi attualmente prodotti da SCM e che vengono consegnati alla Slovacchia sono: MCA e BOSCH.
Quanto dista SCM? 19,7km...

Vorremmo riportare un trafiletto dell'ormai famosissimo "piano segreto" che gentilmente ci è stato girato:
Fornitori Ubicati nei pressi di CA
"...Da una prima analisi sono stati identificati potenzialmente 37 fornitori a rischio di cui 11 comportano un rischio blocco. Tra i fornitori da valutare con particolare attenzione c'è anche SCM a cui sono stati venduti dei macchinari da Askoll P&C..."
Per chi non sapesse SCM è un fornitore storico che produce alberi del NOSTRO amatissimo motore a collettore che tanto pane nero ci ha dato da mangiare. I macchinari cui si fa riferimento sono la tronca e linea alberi A2A. Gli alberi attualmente prodotti da SCM e che vengono consegnati alla Slovacchia sono: MCA e BOSCH.

mercoledì 12 marzo 2014
CHI E' STATO?
Qui in Piemonte hanno portato via tutto. Qualcuno in Askoll ha fatto carriera? Un'idea ce la siamo fatta...
I Piemontesi “Bugia nen”…
Il 19 luglio del 1747, durante la guerra tra la Francia e il
Piemonte ci fu la storica battaglia dell'Assietta.
20.000 francesi varcarono il confine ed entrarono in Piemonte con lo scopo
di conquistare Torino, i piemontesi avuta la notizia raccolsero quanti più
uomini poterono per poterli bloccare, ma riuscirono a radunarne solo 5.000
essendo molte truppe a Genova a fronteggiare una insurrezione.
I piemontesi quindi costruirono uno sbarramento sul colle dell'Assietta e
lì attesero i francesi, la mattina del 19 luglio essi arrivarono, si divisero
in tre colonne di cui una attaccarono sul fianco e una di fronte;
l'attacco fu molto violento e i piemontesi privi di artiglieria diedero fondo a
tutte le loro risorse combattive, ma i francesi erano davvero tanti e armati
fino ai denti. Per questo motivo il comando piemontese diede l'ordine di
ritirata, ma il comandante Novarina si rifiutò per ben tre volte di eseguire
l'ordine rispondendo "Mi am Bugiu nen!" (io non mi
muovo!).
I soldati Piemontesi vista la determinazione del loro comandante
iniziarono a urlare "Bugia nen!" (non muoverti!) per
incoraggiarsi a vicenda. Le milizie piemontesi, forti di tredici battaglioni,
riuscirono ripetutamente a respingere l'offensiva di trentadue battaglioni
francesi sotto il grido del comandante del Primo Reggimento Guardie, Conte di
San Sebastiano: "nojàutri i bogioma nen da çi!" ("noi non ci
muoviamo da qui!"). Dopo cinque ore di strenua resistenza sul pianoro
dell'Assietta, le truppe francesi furono infine costrette al ritiro e
all'indomani si contarono 5600 caduti francesi contro 192 piemontesi.
Da all'ora i Piemontesi sono derisi e additati come "Bugia nen",
il termine se preso da solo ci mette davvero nel ridicolo, ma la storia è ben
diversa...
Direzione, se pensate di risolvere la trattativa con una semplicissima
chiusura, forse non avete ancora capito con chi avete a che fare. Se siamo
giunti in questa situazione la colpa è solamente la vostra: managerialità di
basso livello e strategie aziendali insulse. Quindi smettetela di ripetere sempre la stessa lezione.
Noi da qui non ci muoveremo di un centimetro, esattamente come la storia vera narrata sopra.
Quindi siamo fieri di essere dei BUGIA NEN!
I lavoratori piemontesi dell'Ex CESET di Castell'Alfero - ASTI
I lavoratori piemontesi dell'Ex CESET di Castell'Alfero - ASTI
I CAVALIERI
Anche oggi abbiamo avuto esempio di vigliaccheria d'alto livello!
I cavalieri Sir Alessandro, Sir Luca, Sir Mario e il maniscalco Mario ( l'ultimo assunto ) non hanno avuto il coraggio di passare davanti ai lavoratori che tante perdite stanno causando alla Holding vicentina.
Finito l'incontro all'Unione Industriali di Asti con l'ennesimo nulla di fatto, alle 17,47 i quattro dell'Ave Maria se la sono data a gambe levate per salire quanto prima sul cavallo blu lasciato incustodito con parchimetro pagato fino alle 17,20.
come da commento - Parchimetro scaduto: e che problema c'è?...... -" Se fanno la multa, la mettiamo in carico all' Askoll P&C di Castell'Alfero".

I cavalieri Sir Alessandro, Sir Luca, Sir Mario e il maniscalco Mario ( l'ultimo assunto ) non hanno avuto il coraggio di passare davanti ai lavoratori che tante perdite stanno causando alla Holding vicentina.
Finito l'incontro all'Unione Industriali di Asti con l'ennesimo nulla di fatto, alle 17,47 i quattro dell'Ave Maria se la sono data a gambe levate per salire quanto prima sul cavallo blu lasciato incustodito con parchimetro pagato fino alle 17,20.
come da commento - Parchimetro scaduto: e che problema c'è?...... -" Se fanno la multa, la mettiamo in carico all' Askoll P&C di Castell'Alfero".

ZELIG CIRCUS
Nel corso di questi anni sono diventate famosissime alcune frasi nel nostro Grande Capo Marioni. Collego questo post a quello precedente, dove il nostro imprenditore ha spiegato i motivi di un'acquisizione che di positivo non ci ha portato nulla.
Dal giorno della "sua" presentazione le sue frasi celebri furono:
"...Adesso vediamo di fargli mangiare anche delle brioches!..." in risposta a chi gli diceva "...Qui in Piemonte c'è gente abituata a mangiare pane nero..."
commento: dopo aver mangiato pane nero e non aver visto neanche una brioche tra un pò di tempo non avremo una fava da mangiare
"...I clienti non capiscono un cazzo! Devono riconoscere il valore delle nostre innovazioni!..."
commento: i clienti hanno capito bene! Il Gruppo Askoll é stato in grado perdere volumi a raffica, non perchè non si producono per colpa della crisi ma perchè grosse fette di mercato sono passate pesantemente ai nostri concorrenti
"...I prodotti vecchi si fanno all'estero, le nuove tecnologie rimangono in Italia..."
commento: qual'é il motivo per cui si sta delocalizzando praticamente tutto? Speculazione!
"...In Romania o Slovacchia si deve andare a puttane non a fare motori..."
commento: il risultato è stato che sono stati costruiti due stabilimenti nuovi: uno in Slovacchia e uno in Romania...per fare cosa? Non per interesse ludico ma per fare motori a discapito degli stabilimenti italiani ( piemontesi per l'esattezza ). Poi, già che siam lì approfittiamo...
Naturalmente chi sta sotto il paron non può essere da meno, anzi fa capire com'è perfetta la macchina dirigenziale:
"...Crediamo talmente nel nostro capo che anche quando dice delle cose che ci sembrano sbagliate noi lo seguiamo lo stesso..."
commento: facile fare il so tuto mì con i propri sottoposti, meno farlo col proprio capo. Ruffiani!
E' fantastico tutto ciò, spesso e volentieri abbiamo creduto di essere sotto un grande tendone di un fantastico programma televisivo...il ZELIG CIRCUS!
...peccato che la realtà sia un'altra...siamo alla Askoll!
martedì 11 marzo 2014
Askoll comincia la nuova Era dell'auto elettrica ELIO MARIONI
Articolo del giornale di vicenza del 23/03/2013 .
RICONVERSIONE INDUSTRIALE. Al lavoro già uno staff di 40 persone
Motorini, bici, e poi minicar che costano 4 mila euro «È un nuovo concetto di mobilità urbana: la gente si sposterà quasi gratis. Cina e Danimarca pronte»
RICONVERSIONE INDUSTRIALE. Al lavoro già uno staff di 40 persone
Motorini, bici, e poi minicar che costano 4 mila euro «È un nuovo concetto di mobilità urbana: la gente si sposterà quasi gratis. Cina e Danimarca pronte»
La mobilità urbana è la nuova frontiera del gruppo Askoll: minicar, motorini e biciclette elettriche sono il progetto cui uno staff di 40 persone sta lavorando da un anno. «Produrremo in Italia a partire dal prossimo anno, creando qui nuovi posti di lavoro» spiega Elio Marioni, fondatore del gruppo che ha il quartier generale a Dueville. Si avvicina con le foto dei prototipi (per ora segreti) su grandi fogli: «Le persone raggiungeranno il posto di lavoro praticamente gratis, capisce?». E la cosa che colpisce di più è l'entusiasmo che comunica mostrando il nuovo design di minicar e due ruote: «Vede che linea? Sono proprio 'cool' e le auto costeranno 4 mila euro. Una rivoluzione». Nata nel '78 producendo pompe per acquari, la Askoll è oggi un gruppo internazionale con 11 società, 9 stabilimenti, 2700 dipendenti e 320 milioni di fatturato. Si è rapidamente evoluta creando pompe e motori per elettrodomestici: ancora oggi è il 1° terzista al mondo di un settore però in grande crisi. Una riconversione dunque? Sì, l'obiettivo è riconvertire tutte le eccedenze, aggiungendo nuovi posti di lavoro. E in base alle nostre ricerche l'aspetto occupazionale avrà numeri molto importanti. La concorrenza non la considera un problema? Le grandi case sono legate al mondo del petrolio, non hanno convenienza a puntare sulle auto elettriche. Altri ci hanno provato finora, ma fallendo. Servono una ricerca elettronica avanzata, conoscenza dei motori, logistica, uffici acquisti in tutto il mondo, capacità finanziaria. Tanti auguri ai miei concorrenti. Investite 17 milioni l'anno in ricerca, siete un gruppo lean: è questo che farà la differenza? Siamo sicuramente molto flessibili e in ricerca abbiamo investito un'enormità, il 6% del fatturato ogni anno. E poi questo è il futuro. L'idea mi è venuta in Cina quando da un giorno all'altro hanno detto: da oggi con i motorini che inquinano non si circola più. E in Danimarca ho acquirenti già disposti a comprare oggi quello che produrremo. Le potenzialità del mercato sono incalcolabili. Quanto si risparmierà con la vostra auto elettrica? Con l'equivalente del costo di un litro di benzina percorre 185 chilometri e ha 100 km di autonomia. La si guida con il patentino e il bollo costa appena15 euro. Chiamarla minicar è riduttivo, è un nuovo concetto di mobilità urbana. Servirà un nome nuovo, probabilmente la chiamaremo Era. Il suo gruppo era il primo per redditività nel Vicentino, ma la crisi ha pesato. Oggi anche voi avete dipendenti in cassa integrazione, anche se pochi. La crisi per gli elettrodomestici è iniziata ancora nel 2000, orientali e turchi decidono le politiche di prezzo e purtroppo anche noi alla fine abbiamo dovuto applicare la cassa integrazione, in particolare in Piemonte. Lì avete chiuso uno stabilimento dopo l'acquisizione di Emerson. Che dice col senno di poi di quell'operazione? Se non avessimo acquistato Emerson saremmo falliti. È stato doloroso chiudere una fabbrica, ma in Piemonte abbiamo perso un milione di euro al mese per quattro anni. Anche lei ha delocalizzato: Romania, Slovacchia
Inevitabile: sono i 2 mila occupati all'estero che mantengono i 700 in Italia dove resta il “cervello” di Askoll. Qui le aziende sono frenate da politiche insostenibili, e la legge Fornero ha nettamente peggiorato la situazione nel lavoro. E del Nord Est che non esiste più che dice? Che rimane uno dei pochi patrimoni di questo Paese. E che il suo male è stata l'incapacità di reagire a un meccanismo parassita che, nonostante gli imprenditori ne fossero la primaria fonte di sostentamento, li ha ignorati, vilipesi e derisi perché erano i primi ad entrare in azienda e gli ultimi ad uscire la sera. Istituzioni, associazioni di categoria, imprenditori: di chi sono le responsabilità? Di sicuro non degli imprenditori, che sono sempre una ricchezza per il territorio e vanno difesi anche se oggi sono confusi e non sanno dove stanno andando ma ci vanno comunque con tutte le loro forze. L'intraprendenza, anche a fronte di scarsa preparazione, il “non staccare mai la spina” e altro, che si interpreta come un difetto, è parte dello spirito necessario a creare lavoro. Ci sono semmai molte più responsabilità nelle associazioni di categoria che non si sono accorte del distacco che si era creato tra loro e chi rappresentavano, come è accaduto tra operai e sindacati. Ma quando lo dissi candidandomi alla presidenza di Confindustria Vicenza mi consideravano, lo scriva, un rompic.....ni. Si era candidato 6 anni fa. Ci riproverà o si dedicherà solo all'azienda? Lungi da me l'idea, è un capitolo chiuso. Il mio futuro è in azienda. Sa che mi ha detto un capo progetto della Ferrari che è venuto a lavorare con noi? “Sono entusiasta, perché qui lavoro nel futuro”. L'idea di puntare sulla mobilità urbana alla Askoll era in embrione da tempo. La svolta operativa è stata la collaborazione con l'istituto Rossi al progetto One step- Askoll 2012 per la Shell Eco-marathon. Il prototipo montava come propulsore l'elaborazione di un motore Askoll per lavatrice, e ha percorso 5 mila chilometri al costo equivalente di un litro di benzina. Un bell'esempio di come unire il sapere al saper fare sia un valore aggiunto per tutti. C.Z.M.
Cinzia Zuccon Morgani
Commento: Bene, dopo queste dichiarazioni dove l'evidenziato fa notare come l'imprenditore ha idee chiare e precise sui propri dipendenti. Importante è arricchirsi. Un imprenditore che ha 11 società 9 stabilimenti 2700 persone (che sicuramente sono troppe) e un fatturato di 320 milioni come mai chiude prima a Moncalieri e poi a Castell'Alfero? Infatti nelle sue dichiarazioni dice che se non avesse acquisito gli stabilimenti di Emerson sarebbe fallito, ma acquisendoli e chiudendo prima lo stabilimento di Moncalieri che perdeva un milioni di euro al mese e a Castell'Alfero 5 milioni di euro all'anno, il fallimento è scongiurato.
Sicuramente questi dati non possono essere corretti perchè solo un pazzo tiene aperto uno stabilimento che perde un milione al mese per quattro anni (questo è quello che si vuol far credere), come quello di Castell'Alfero che è stato spolpato per poi renderlo ridicolo sulla carta. La cosa interessante che ci sono 2.000 dipendenti all'estero che danno da mangiare ai 700 dipendenti italiani fannulloni (piemontesi e vicentini). Ma io mi chiedo che cosa sta a fare in Italia? Perchè non chiude tutto e si trasferisce anche lui all'estero? Forse perchè i cervelloni sono solo a Dueville? Effettivamente il Piemonte è terra di conquista dove vivono dipendenti arrivati dal terzo mondo che hanno contribuito enormemente a mettere a punto il famigerato "askollmotor" (un buco nell'acqua per 10 anni) e che senza il know how dei piemontesi del terzo mondo non sarebbe mai partito. E pensare che le promesse fatte a suo tempo di un milione di motori all'anno si sono perse per strade a noi sconosciute. (forse stanno ancora viaggiando su camion elettrici senza destinazione?)
Naturalmente la colpa è dei politici che non vendono i motori Askoll, in particolar modo della Fornero che peggiorando le politiche sul lavoro non è riuscita a concludere la vendita del milione dei suoi motori? Ma io mi chiedo, nelle aziende non esiste forse un ufficio denominato "commerciale" che dovrebbe adoperarsi a far crescere un azienda con la vendita dei propri prodotti? Forse non è così perchè se lavori a Dueville sei giustificato per qualsiasi cavolata che combini, tanto a pagare sono sempre gli altri al di fuori della terra consacrata di Dueville.
lunedì 10 marzo 2014
INCONTRO DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Lunedì 10 marzo 2014 pomeriggio a Roma, presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico, si è svolto il tavolo sulla crisi della Askoll P&C di Castell'Alfero (ex Ceset) per scongiurarne la chiusura.
Presenti al folto tavolo ben 24 interlocutori:
• Dott. Castano per il Ministero dello Sviluppo Economico
• Dott.ssa Cherubini, Ministero dello Sviluppo Economico
• Dott.ssa Gatta, Ministero dello Sviluppo Economico
• Dottoressa Quaglia, Assessore Regione Piemonte
• Dott.ssa Fenu, funzionaria Regione Piemonte
• Dott.ssa Parodi, Assessore al Lavoro del Comune di Asti
• Dott. Marengo, vicesindaco del Comune di Castell'Alfero
• Deputato Fiorio, Partito Democratico
• Senatore Airola, Movimento 5 Stelle
• Senatrice Catalfo, Movimento 5 Stelle, 11ª Commissione permanente (Lavoro, previdenza sociale):
• Dott. Lombardi, collaboratore Movimento 5 Stelle
• Russo, coordinatore provinciale Asti Movimento 5 Stelle
• Dott. Cavallo, Unione Industriali di Asti
• Ing. Faccio, Direttore dello stabilimento di Castell'Alfero
• Dott. Bassini, Direttore delle Risorse Umane
• Dott. Beaupain, Amministratore Delegato di Askoll P&C
• Dott. Bolcati, Direttore Askoll Holding
• Dott. Fico, Segreteria nazionale Uilm
• Gioiello, Fim Cisl asti
• Morabito, Fiom Cgil Asti
• Uppo, Uilm Uil Asti
• Gamba, Rsu Uilm Askoll P&C
• Ricci, Rsu Uilm Askoll P&C
• Toniolo, Rsu Fim Askoll P&C
Il dottor Castano, sentite le parti in un incontro durato circa 3 ore e mezza, le ha invitate a trovare nei prossimi giorni soluzioni alternative alla chiusura del sito produttivo, anche con l'aiuto della Regione Piemonte, dando appuntamento per analizzare gli sviluppi della vicenda Askoll P&C per venerdì 21 marzo 2014 alle 13.00, sempre presso il MiSE a Roma.
Presenti al folto tavolo ben 24 interlocutori:
• Dott. Castano per il Ministero dello Sviluppo Economico
• Dott.ssa Cherubini, Ministero dello Sviluppo Economico
• Dott.ssa Gatta, Ministero dello Sviluppo Economico
• Dottoressa Quaglia, Assessore Regione Piemonte
• Dott.ssa Fenu, funzionaria Regione Piemonte
• Dott.ssa Parodi, Assessore al Lavoro del Comune di Asti
• Dott. Marengo, vicesindaco del Comune di Castell'Alfero
• Deputato Fiorio, Partito Democratico
• Senatore Airola, Movimento 5 Stelle
• Senatrice Catalfo, Movimento 5 Stelle, 11ª Commissione permanente (Lavoro, previdenza sociale):
• Dott. Lombardi, collaboratore Movimento 5 Stelle
• Russo, coordinatore provinciale Asti Movimento 5 Stelle
• Dott. Cavallo, Unione Industriali di Asti
• Ing. Faccio, Direttore dello stabilimento di Castell'Alfero
• Dott. Bassini, Direttore delle Risorse Umane
• Dott. Beaupain, Amministratore Delegato di Askoll P&C
• Dott. Bolcati, Direttore Askoll Holding
• Dott. Fico, Segreteria nazionale Uilm
• Gioiello, Fim Cisl asti
• Morabito, Fiom Cgil Asti
• Uppo, Uilm Uil Asti
• Gamba, Rsu Uilm Askoll P&C
• Ricci, Rsu Uilm Askoll P&C
• Toniolo, Rsu Fim Askoll P&C
Il dottor Castano, sentite le parti in un incontro durato circa 3 ore e mezza, le ha invitate a trovare nei prossimi giorni soluzioni alternative alla chiusura del sito produttivo, anche con l'aiuto della Regione Piemonte, dando appuntamento per analizzare gli sviluppi della vicenda Askoll P&C per venerdì 21 marzo 2014 alle 13.00, sempre presso il MiSE a Roma.
Intanto un nuovo incontro tra Azienda e O.O.S.S. sul tema, già programmato la scorsa settimana, si terrà mercoledì 12 marzo alle ore 14.30 ad Asti, presso la sede dell'Unione Industriali di Asti, in piazza Medici.
domenica 9 marzo 2014
CIAO MARIO !
Ciao Mario,
un po’ postino vicentino …e un po’ papà di tutti quanti qui.
Grazie della sentita lettera, mi hai commosso: da bravo padre di famiglia ti senti responsabile e ci ricordi di coprirci perché fa freddo là fuori, di risparmiare perché le vacche grasse son finite e non è più ora di sperperare, ...e di saper fare di conto bene che l’aritmetica non è un’opinione.
Ci mancava solo più il bacino della buonanotte… il rimboccarci le coperte e sarebbe stato perfetto… al bacio per l'appunto.
…e che tenerezza vederti tremare l’altra volta ai cancelli, di fronte a quegli ottusi contestatori che hai poi fatto tuoi figlioli. Eh già…decisamente un padre adottivo d’altri tempi.
Sì dai, bisognerebbe mollare…a testa bassa rientrare, produrre fino a raggiungere il tot a “magazzino”, poi mettersi a lucidare le linee per quelli là… gli slovakki….che mica son di bocca buona laggiù.
Infine, come alla fine di un ciclo scolastico passare da te…con in una mano il vecchio libretto e l’altra tua manona forte pronta stringer forte la nostra così minuta e sparuta e il tuo ultimo saluto: ”Non c’è più niente da fare! Buona fortuna!” Stampato a mò di fumetto.
Evvvviiia…verso nuove avventure!
Pensare che da due mesi ti vediam sperso aggirarti per ‘sti capannoni graaandi…vuoooti…col tuo immancabile blocco note, tipo un pò il direttore Gheller di Camera Café, sempre pronto a prender appunti.
Beh…certo non sulla produzione….mica ti han assunto per quello, il tuo ruolo è quello dell’integerrimo Curatore Fallimentare…ti han assunto solo con qualche mese di anticipo…ma sai quelli là son generosi, previdenti.
Pensare che, da cretino calzato e vestito quale io sono, lo sciopero che va avanti da settimane mi ricordava quel bel film tra l’idealista e il sognatore…BILLY ELLIOT…con quei begli scioperi graaaandi dei minatori, a oltranza, avanti da cocciuti per mesi per difendere il posto lavoro, ma col cuore d’oro per dare la speranza di una vita migliore ad un estroso ragazzino…
Quasi quanto quello di re Elio… il cuore d’oro intendo.
Si fa in 4, anzi in 100.000 se hai bisogno...e suvvia dal 2008 in fondo in Piemonte ne ha già licenziati 438… e allora 220 in più che vuoi che siano ?
Li tratta tutti tutti uguali e non son contenti, mai mai contenti.
Alla sua corte Andrea, Mario (no, non tu, quell’altro), Vittorio, il piccolo Ale e Luca a consigliare, filtrare, eseguire: <<…e che voglion ‘sti mona piemontesi, racconta frottole de profession, e pure sindacalisati, vé! Eppoi pure in casa ti vengon ‘sti qua, a infettar i Veneti. ma soltanto quei, quei un po’ cusì, nati storti, che simpatisano coi foresti: ma stemo tranquili, i contaminati saran esposti alla gogna sulla piassa del mercà per tre giorni tre, e ciamemo anca la Celere a frustarli, vé !>>.
Vai tranqui Mario, grazie del pensiero.
Dai, se passi di qua al gazebo ti offro un caffè, per sdebitarmi...ma mi raccomando prima dell’8 giugno !
Ciao !
P.S. Mario… scusa ma ti han assunto per far ancora più “buco” qui?
un po’ postino vicentino …e un po’ papà di tutti quanti qui.
Grazie della sentita lettera, mi hai commosso: da bravo padre di famiglia ti senti responsabile e ci ricordi di coprirci perché fa freddo là fuori, di risparmiare perché le vacche grasse son finite e non è più ora di sperperare, ...e di saper fare di conto bene che l’aritmetica non è un’opinione.
Ci mancava solo più il bacino della buonanotte… il rimboccarci le coperte e sarebbe stato perfetto… al bacio per l'appunto.
…e che tenerezza vederti tremare l’altra volta ai cancelli, di fronte a quegli ottusi contestatori che hai poi fatto tuoi figlioli. Eh già…decisamente un padre adottivo d’altri tempi.
Sì dai, bisognerebbe mollare…a testa bassa rientrare, produrre fino a raggiungere il tot a “magazzino”, poi mettersi a lucidare le linee per quelli là… gli slovakki….che mica son di bocca buona laggiù.
Infine, come alla fine di un ciclo scolastico passare da te…con in una mano il vecchio libretto e l’altra tua manona forte pronta stringer forte la nostra così minuta e sparuta e il tuo ultimo saluto: ”Non c’è più niente da fare! Buona fortuna!” Stampato a mò di fumetto.
Evvvviiia…verso nuove avventure!
Pensare che da due mesi ti vediam sperso aggirarti per ‘sti capannoni graaandi…vuoooti…col tuo immancabile blocco note, tipo un pò il direttore Gheller di Camera Café, sempre pronto a prender appunti.
Beh…certo non sulla produzione….mica ti han assunto per quello, il tuo ruolo è quello dell’integerrimo Curatore Fallimentare…ti han assunto solo con qualche mese di anticipo…ma sai quelli là son generosi, previdenti.
Pensare che, da cretino calzato e vestito quale io sono, lo sciopero che va avanti da settimane mi ricordava quel bel film tra l’idealista e il sognatore…BILLY ELLIOT…con quei begli scioperi graaaandi dei minatori, a oltranza, avanti da cocciuti per mesi per difendere il posto lavoro, ma col cuore d’oro per dare la speranza di una vita migliore ad un estroso ragazzino…
Quasi quanto quello di re Elio… il cuore d’oro intendo.
Si fa in 4, anzi in 100.000 se hai bisogno...e suvvia dal 2008 in fondo in Piemonte ne ha già licenziati 438… e allora 220 in più che vuoi che siano ?
Li tratta tutti tutti uguali e non son contenti, mai mai contenti.
Alla sua corte Andrea, Mario (no, non tu, quell’altro), Vittorio, il piccolo Ale e Luca a consigliare, filtrare, eseguire: <<…e che voglion ‘sti mona piemontesi, racconta frottole de profession, e pure sindacalisati, vé! Eppoi pure in casa ti vengon ‘sti qua, a infettar i Veneti. ma soltanto quei, quei un po’ cusì, nati storti, che simpatisano coi foresti: ma stemo tranquili, i contaminati saran esposti alla gogna sulla piassa del mercà per tre giorni tre, e ciamemo anca la Celere a frustarli, vé !>>.
Vai tranqui Mario, grazie del pensiero.
Dai, se passi di qua al gazebo ti offro un caffè, per sdebitarmi...ma mi raccomando prima dell’8 giugno !
Ciao !
P.S. Mario… scusa ma ti han assunto per far ancora più “buco” qui?
LO STRANO CASO DI DR. JEKYLL E MR. HYDE
Chi più chi meno
tutti stanno cercando una alternativa lavorativa vista la situazione, per
curiosità andando sul sito Askoll alla sezione “lavora con noi” leggiamo quanto
segue:
“ Le risorse strategiche più importanti di Askoll sono le
sue persone. Le loro capacità e le
loro competenze sono patrimonio comune e rappresentano il motore
dell’innovazione e della continua evoluzione di tutto il Gruppo.
In Askoll la centralità dell’uomo è un valore fondamentale e irrinunciabile che caratterizza il
sentire e l’agire di ognuno. E’ per questo motivo che l’Azienda è sempre alla
ricerca di nuove professionalità: neolaureati, professionisti, lavoratori con
esperienza, ma anche giovani motivati ad alto potenziale, con forte motivazione
e desiderio di crescere con il Gruppo.
Ai suoi nuovi collaboratori Askoll offre un ambiente
internazionale a misura d’uomo,
professionalmente e umanamente
stimolante e una formazione periodica e programmata, con piani di sviluppo
individuale che permettono di essere sempre all’avanguardia e di possedere
professionalità che anticipano le richieste del mercato. Askoll è convinta che
una persona soddisfatta professionalmente sia un lavoratore che dà energia al
team e all’Azienda e contribuisce ad assicurarne il miglioramento continuo.
Gli uomini e le donne Askoll accettano con entusiasmo le
sfide e i cambiamenti. Condividono gli obiettivi, la visione strategica e
lavorano in squadra. Gli uomini e le donne Askoll hanno
fiducia nel futuro.
E tu, senti lo spirito Askoll fremere dentro di te? Cerca tra le
opportunità lavorative quella più adatta al tuo profilo oppure compila il form
per candidarti spontaneamente. Potresti entrare anche tu a far parte del team! ”
Se non fosse che ci
lavoriamo già verrebbe quasi voglia di inviare il Curriculum Vitae, è l’ambiente
perfetto!
...a parole! La realtà é che siamo solo "numeri" che contano poco piú di niente.
...a parole! La realtà é che siamo solo "numeri" che contano poco piú di niente.
Abbiamo insistito e non
poco per avere quantomeno uno stralcio dell’oramai poco segreto documento pubblicato
in parte da La Stampa di venerdì, la parte interessante riguarda proprio le
tanto sbandierate risorse strategiche
più importanti cioè le persone citate sul sito Askoll:
“ Nel caso in cui i
disordini proseguano oltre i tempi accettabili, è da valutare l’opportunità di “costruire”
dei contratti ad hoc con la Slovacchia il cui mancato rispetto causi un danno
alla stessa Askoll P&C e ai sui dipendenti ”.
Ah però! Complimenti, é un onore far parte della comunità Askoll. Ma non dovremmo essere "...le risorse strategiche più importanti di Askoll sono le sue persone?..."
“Lo
strano caso di Dr Jekyll e Mr Hyde” romanzo psicologico di Robert Stevenson, racconta la storia di un medico che
facendo degli studi sulla psiche umana, capisce che ogni individuo
possiede una doppia natura, come due personalità contrapposte, una buona e una cattiva.
Direzione, secondo voi quale delle due siete?
Direzione, secondo voi quale delle due siete?
venerdì 7 marzo 2014
LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE
Come volevasi dimostrare tutto fu premeditato! Le palle raccontate dai componenti della tavola rotonda i cui nomi sono leggibili su La Stampa di oggi, ogni qualvolta che facevano visita a Castell'Alfero cercavano di deviare i discorsi in "...io no so..." o "...non mi risulta...". Come se non bastasse sono riusciti a dire bugie persino davanti alle Istituzioni, in ogni sede e in ogni luogo.Un invito a questi Manager e Top Manager: abbiate il coraggio di farvi un giro dalle nostre parti, siamo tutti in attesa di stringervi la mano congratulandoci per l'ottimo lavoro svolto.
Un consiglio a tutti i nostri cugini vicentini delle altre divisioni: quando ascoltate i discorsi della Direzione fate tesoro delle bufale che ci siamo sorbiti noi astigiani . Con questo management il vostro turno non tarderà ad arrivare.
giovedì 6 marzo 2014
PRESIDIO CON BLOCCO MERCI
Askoll
Askoll P&C Srl a,ooa .;no
Househo d Applionce Cornponen!s
Cop Soc 14 668(00 f= hl."-'.,
Cf:.- PlVA IT Ol 12330C017
fl E A ·Reg tmp 1&?33.5diò '<;l CC[o!,,A diAsh
Sacieò 5{199'-'li.l o tirezonu e coctd.nornef1!0
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Si-;da legale
I/io Siolo.99
lt;033 Cosi,; 11.Ue!o (AI) - lto.'o
T +39 0141 40..Sl 11 F +:39Ol.\1 062é5
w.vw ruko co 11
Spett.le
R.S.U. stabilimento Askoll P&C
Per conto di Maestranze
E, p.c.
Organizzazioni Sindacali Territoriali
Loro Sedi
Oggetto: presidio con blocco delle merci -illegittimità
Castell'Alfero, 5 marzo 2014
La scrivente Società fa presente che la modalità con la quale viene attuato lo sciopero indetto dalle Spett.li OOSS e RSU dello stabilimento di Castell'Alfero in data 19 febbraio 2014, che si traduce in un presidio posto in essere dalle maestranze con permanente blocco delle merci in entrata e dei prodotti in uscita, è da ritenersi del tutto illegittima e sta irrimediabilmente pregiudicando l'azienda stessa.
La direzione invita pertanto le RSU e le Spett.le OOSS a riportare entro la normalità e legalità la corrente agitazione, invitando tutto il personale, nel suo stesso interesse, a desistere dal blocco delle spedizioni dei prodotti.
La Società si riserva, infine, il diritto di adottare tutti i provvedimenti che si renderanno necessari a tutela dell'azienda, sia di carattere disciplinare sia di carattere giudiziario, contro la suddetta forma di agitazione illegittima.
Askoll P&C S.r.l.
Alessandro Beaupain
Amministratore Delegato
mercoledì 5 marzo 2014
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE AL MINISTRO DEL LAVORO
la ASKOLL è una importante holding, con sede a Dueville (Vicenza), leader mondiale nella
produzione di motori elettrici sincroni che trovano applicazione in molti elettrodomestici,
principalmente lavabiancheria e lavastoviglie, oltre che nel settore dell’acquario. Fondata nel 1978,
con gli anni è diventata un’azienda di dimensioni internazionali con undici unità operative tra cui
Italia, in cui ha sei stabilimenti, Brasile, Messico, Slovacchia, Romania e Cina. Possiede
rappresentanze commerciali negli Stati Uniti e in Corea del Sud e una presenza consolidata nei
mercati di 20 Paesi. Il fatturato annuo si aggira sui 400 milioni di euro e impiega oltre 2.500 addetti;
nel 2008 la Askoll, per consolidare la propria presenza internazionale, acquisisce l’americana
Emerson Appliance Motors Europe (E.A.M.E) proprietaria in Italia di due realtà industriali di
eccellenza: lo stabilimento ex Plaset di Moncalieri, in Provincia di Torino, con circa 330 dipendenti
e lo stabilimento ex Ceset di Castell’Alfero, in Provincia di Asti, con circa 296 dipendenti. Questi
due siti produttivi assumeranno la nuova denominazione di Askoll P&C.
Quest’acquisizione permetterà alla Askoll di conseguire la leadership nel mercato mondiale dei
motori elettrici per applicazioni domestiche (ex Ceset) e delle pompe di scarico per lavabiancheria e
lavastoviglie (ex Plaset);
immediatamente all’acquisizione dell’EAME la Askoll P&C presenta il nuovo piano industriale
di riconversione e riqualificazione industriale dei due siti produttivi di Moncalieri (TO) e
Castell’Alfero (AT) prevedendo nel biennio 2009 / 2010 investimenti per complessivi 16 milioni di
euro a fronte però di una riorganizzazione dei suddetti siti piemontesi con l’avvio della cassa
integrazione guadagni straordinaria per ristrutturazione (CIGS) su cui viene siglato un accordo
sindacale;
in contrasto con quanto affermato, anche con comunicato stampa del 9 giugno 2009, “…di
rimanere competitiva ed efficiente senza delocalizzare, creando valore attraverso un nuovo sistema
industriale, tecnologicamente avanzato, radicato e integrato nel territorio,…” la Askoll avvia una
sistematica azione di ridimensionamento della presenza in Italia a favore degli stabilimenti esteri.
Infatti, la ex Plaset di Moncalieri, dopo l’iniziale accordo dei 24 mesi di CIGS (giugno 2009-giugno
2011) per l’avvio del percorso di ristrutturazione industriale, viene chiusa per crisi e i 208 lavoratori
coinvolti messi in CIGS per cessazione attività da giugno 2011 sino a inizio giugno 2013 e ulteriori
6 mesi di CIGD (Cigs in deroga) concessa dalla Regione Piemonte (termine dicembre 2013);
anche per Castell'Alfero, dove attualmente sono in forza circa 225 addetti, sembra profilarsi lo
stesso destino della ex Plaset. Infatti successivamente al piano di ristrutturazione che prevedeva il
ricorso a 24 mesi di CIGS per ristrutturazione (giugno 2009 - giugno 2011), e alla istanza di
ulteriori 12 mesi di CIGS, sempre per ristrutturazione, conclusa nel giugno 2012, e all’accordo
sottoscritto il 5 giugno 2012, presso il Ministero del Lavoro a Roma, relativo al nuovo piano
industriale per la cessazione della produzione del “vecchio” motore universale MCA per lavatrice,
con conseguente chiusura del reparto produttivo delocalizzato presso lo stabilimento in Slovacchia,
e la concessione ai 101 lavoratori in esubero di 24 mesi di CIGS, (giugno 2012 - giugno 2014), il 25
febbraio 2014 la Società avvia la procedura di licenziamento collettivo comunicando la necessità di
dar corso, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dagli art. 4 a 24 della legge 223/1991, “Norme
in materia di cassa integrazione, mobilità, trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive
della Comunità europea, avviamento al lavoro ed altre disposizioni in materia di mercato del
lavoro”, ad una riduzione collettiva del personale per cessazione dell’attività. Questo a fronte di un
piano industriale che prevedeva la prosecuzione della produzione a Castell’Alfero
dell’Askollmotor, che ha registrato negli ultimi anni un trend produttivo molto positivo, e
all’industrializzazione di altri motori elettrici evoluti, già peraltro sviluppati nel laboratori
castellalferesi anche in partnership col Politecnico di Torino;
infatti la Askoll è leader mondiale di motori elettrici, con 600 brevetti depositati e con circa 17
milioni annui dedicati allo sviluppo tecnologico di prodotti e componenti, con laboratori dedicati sia
a Castell’Alfero che a Dueville. Inoltre, sono ad un livello avanzato di sviluppo i prototipi di veicoli
elettrici (minicar, scooter e biciclette elettriche) che rappresentano il futuro della mobilità urbana in
Italia e nel mondo e, pertanto, l’azienda italiana, come per altri prodotti nel passato, potrebbe
diventare leader mondiale di motori elettrici per la mobilità urbana;
da settimane i lavoratori di Askoll P&C sono in stato di agitazione, con presidi ai cancelli e
cortei per le vie di Asti e di Dueville (Vi), per denunciare il comportamento elusivo e poco etico
della Direzione Aziendale e la decisione di trasferire all’estero tecnologia e know-how italiano
nonostante i volumi produttivi nel sito astigiano siano raddoppiati rispetto lo scorso anno e il trend
sia in netta crescita. Senza tener alcun conto di questo l’Azienda ha inviato alle O.O.S.S. il 25
febbraio la su ricordata lettera di avvio procedura per la chiusura dello stabilimento;
lo stabilimento Askoll P&C di Castell’Alfero si è sempre contraddistinto quale sito d’eccellenza
per la progettazione e la produzione di motori elettrici e pertanto, oltre a salvaguardare i livelli
occupazionali, occorre proteggere un patrimonio produttivo strategico per il nostro Paese che dovrà
necessariamente conquistare una leadership mondiale nelle nuove tecnologie della mobilità
urbana:-
quali iniziative il Governo intenda assumere, in vista dell’incontro fissato per il prossimo 10
marzo 2014, per scongiurare ogni pericolo di chiusura o comunque di delocalizzazione o
esternalizzazione delle attività dello stabilimento ex Ceset di Castell'Alfero, in Provincia di Asti,
promuovendo al contempo un piano industriale che incentivi la ricerca scientifica e l’innovazione
tecnologica in quei settori in cui possiamo acquisire una leadership mondiale come la mobilità
ecosostenibile;
quali iniziative, inoltre, il Governo intenda intraprendere al fine di accertare che la
delocalizzazione di immobilizzazioni materiali e di know how tecnologico, e tutto ciò che concerne
le proprietà intellettuali registrate e non, effettuata da Askoll verso i suoi stabilimenti esteri, in
particolare Slovacchia, Romania e Cina, sia avvenuta nel rispetto della vigente normativa fiscale in
termini di trasfer price e, ancora, per verificare l’impatto sul bilancio dello Stato dei finanziamenti
pubblici erogati in questi anni all’Azienda e a Società del gruppo, da tutti i livelli istituzionali,
direttamente per ricerca, innovazione e sviluppo di prodotti e indirettamente sotto forma di
trattamenti previdenziali ed assistenziali, come il ricorso alla CIGS e ai Contratti di Solidarietà, per
i suoi dipendenti;
quali iniziative, il Governo intenda avviare per appurare se le motivazioni addotte dalla Askoll,
per delocalizzare le sue attività e i suoi prodotti all’estero, siano eticamente ed economicamente
effettivamente fondate oppure se siano dettate unicamente da logiche finanziarie di natura
speculativa.
Dep. Paolo Nicolò Romano
Dep. Daniele Pesco
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