giovedì 18 settembre 2014


Calendario svolgimento corsi finanziati da Askoll P&C:

                                        - ADDETTO VENDITE - 600 ore (di cui 240 di stage)
                                        - ADDETTO MAGAZZINO E LOGISTICA

i corsi si svolgeranno presso la Casa Carità Arti e Mestieri di Asti, via Testa 89. 
Sono previste 4-5 uscite al sabato per visite presso aziende.
Inizio formazione in aula 25.09.2014 - termine 10.06.2015, a seguire stage presso aziende dei relativi settori e poi Esame finale per conseguimento Qualifica riconosciuta a livello nazionale.

Iscrizioni entro il 18.09.2014 presso l'Ufficio Personale
Possono accedere ai corsi anche ex dipendenti Askoll in Mobilità.
                                                                    Requisiti: - licenza media 
- frequentazione del 75% del percorso formativo (questo per poter accedere all'esame finale)






martedì 27 maggio 2014

CONSEGNA DELLA TARGA A VICENZAPIU' DAI LAVORATORI DI CASTELL'ALFERO

Tratto dall'articolo di Vicenzapiù: http://www.vicenzapiu.com/

Sabato 24 maggio 2014, presso la sede di VicenzaPiù in viale Trento la consegna al direttore Giovanni Coviello e alla redazione di un riconoscimento dell'impegno profuso per far conoscere alla cittadinanza la vertenza Askoll P&C di Castell'Alfero in provincia di Asti.
Alla presenza del sindaco di Vicenza Achille Variati, intervenuto per il riconoscimento dato a un editore indipendente di Vicenza, i lavoratori dello stabilimento di Castell'Alfero facente capo al gruppo con sede nella provincia di Vicenza, Tiziano Toniolo della RSU Cisl, Sandra Marchiori, Dina Cortellazzi, Giuseppe Chiparo ed Enzo Poglio hanno consegnato personalmente la targa per"gratitudine e stima per il grande contributo e sostegno nella vertenza Askoll P&C".
Dopo le dichiarazioni di Tiziano Toniolo, sindacalista della Rsu Cisl Askoll, della dipendente Sandra Marchiori, del direttore Coviello e del sindaco Variati che vi proponiamo nel video di VicenzaPiùTv, la sede della redazione si è arricchita oltre della targa anche  delle firme della delegazione di lavoratori e di componenti della redazione, presenti Martina Lucchin ed Edoardo Andrein, apposte sul numero speciale di VicenzaPiù con la copertina dedicata all'anniversario degli otto anni dalla nascita del giornale e con la foto di un manifestante Askoll che durante il corteo di protesta nel vicentino mostrava il numero precedente in cui VicenzaPiù aveva dedicato ben sei pagine alla vertenza in corso e ora risolta.
Almeno temporaneamente anche se con nubi permanenti sul futuro dei lavoratori astigiani e di quelli vicentini che devono sostenere la concorrenza degli altri siti della Askoll in cui il costo del lavoro è molto più basso.




Ancora una volta vorremmo ringraziare a nome di tutti i lavoratori di Castell'Alfero la redazione di Vicenzapiù per l'impegno e l'attenzione ricevuta. 
Un particolare ringraziamento e un abbraccio al direttore Giovanni Coviello e a sua moglie per l'ospitalità, disponibilità e simpatia.


martedì 20 maggio 2014

SERATA DI BENEFICENZA

A seguito della FINE DEL PRESIDIO i lavoratori di Castell'Alfero lo scorso 14 aprile hanno organizzato una serata di beneficenza. Il ricavato della serata è stato devoluto alla ADMO ONLUS.

CASTELL'ALFERO E' ANCHE QUESTO.

http://www.admo.it/




giovedì 24 aprile 2014

GRAZIE VICENZAPIU', GRAZIE GIOVANNI COVIELLO

Vorremmo ringraziare VicenzaPiù, il quotidiano web che ci ha dato la possibilità di far conoscere e aggiornare la situazione del nostro stabilimento, anche in quella terra vicentina dove nessuno sapeva, nessuno voleva far sapere o peggio ancora si faceva finta di non sapere.

Direttore, il suo interessamento è andato al di là del dovere professionale.
In questi frangenti è stato emozionante trovare tanta solidarietà e tanto impegno.
Grazie, Direttore: anche a Lei dobbiamo il nostro sorriso.




Un pensiero da parte dei Dipendenti di Askoll P&C di Castell'Alfero.



giovedì 17 aprile 2014

FIGLI DI UN DIO MINORE

Dopo quasi due mesi di presidio e di sciopero, manifestazioni, dibattiti, can can sui media, e finanche un'interrogazione parlamentare, un accordo fra azienda e mestranze è finalmente stato raggiunto. L'elefante ha partorito il topolino. Per un altro anno ancora, Askoll continuerà l'attività produttiva in quel di Castell'Alfero. Delocalizzazione scongiurata quindi per ora e centocinquanta posti di lavoro preservati. ma come centocinquanta posti di lavoro ? Solo poche settimane fa si parlava di duecentoventi ed ora i numeri sono improvvisamente cambiati ? No ... o meglio, si perchè ci sono 70 lavoratori che di questo accordo non faranno mai parte, per loro il 7 di giugno si apriranno le porte della mobilità, con soddisfazione dell'azienda, buona pace dei loro colleghi e benestare dei sindacati assolutamente indifferenti a questa particolare situazione. Questi colleghi sono coloro che si trovavano già in cassa integrazione e zero ore a seguito della delocalizzazione delle linee di produzione del motore a collettore attuata da askoll nell'estate scorsa.

"L'azienda è stata assolutamente irremovibile su questo aspetto.", mi è stato detto, da un rappresentante del sindacato. Certo, dico io, come era assolutamente irremovibile su tante altre cose, ma lottando insieme si è raggiunto un risultato, forse che anche queste persone non hanno dato il loro contributo? Eppure sono rimaste tagliate fuori. Sacrificate sull'altare dell'interesse dei più. Su questo punto non è mai stato fatto neppure un tentativo serio di ottenere un accordo equo. Non solo questi lavoratori non potranno usufruire degli ammortizzatori sociali, ma per loro non è stata neppure presa in considerazione un'ipotesi di buon uscita incentivata. nulla assolutamente nulla è stato ipotizzato o tentato per loro.
Ancora, e questa volta non solo per volontà dell'azienda, sono stati applicati due pesi e due misure, come se il lavoratore potesse, per sua ventura, essere annoverato fra i beneficiari di un accordo solo per il fatto di aver lavorato su questa o su quella macchina.

Analizzando bene le clausole non vi è comunque da star allegri, a parte il fatto di aver ottenuto un anno di bonus e prolungato quindi l'agonia per una manciata di mesi ancora, il che comunque non guasta visto che si tratta di portare a casa la pagnotta, non mi sembra di intravedere grosse prospettive. Intanto è chiaro e lampante che il prossimo anno l'azienda chiuderà e che sia chiara questa volontà lo dimostrano anche i termini dell'accordo che recitano testualmente:
"Le parti concordano altresì che l’attuazione della presente intesa non può prescindere dal regolare e pacifico svolgimento dell’attività lavorativa da parte delle maestranze. Ciò anche nel caso della denegata ipotesi di possibile cessazione dell’attività. In caso di cessazione dell’attività sarà in ogni caso garantita dalle maestranze:
il regolare svolgimento delle proprie mansioni nelle more delle procedure di cessazione dell’attività;
lo spostamento di linee e macchinari adibiti alle produzioni che verranno dismesse;
l’affiancamento ai soli fini formativi al personale dell’eventuale acquirente dei macchinari dismessi."

Come dire, per ora non si chiude, ma al prossimo giro non avrete neppure più il diritto di protestare e, anzi, ci aiuterete voi a chiudere, ma questa volta, senza fiatare.
Per non parlare poi dell'accordo economico sugli incentivi all'esodo, tutti rigorosamente "senza alcun onere reciproco rispetto al preavviso e all'indennità sostitutiva dello stesso".

No cari colleghi, non è un bell'accordo, nemmeno un accordo decente, magari l'azienda non avrà vinto ma chi realmente ha perso sono i lavoratori tutti, in primis i 70 esclusi e poi tutti gli altri che, fra un anno o giù di li, li seguiranno ad ingrossare le fila dei figli di un dio minore.


martedì 15 aprile 2014

CENA DI FINE PRESIDIO

E' stata organizzata una cena per mercoledì 23.04.14 ore 20. 
La cena non è assolutamente stata organizzata per festeggiare il raggiunto accordo tra OO.SS e Azienda, ma per passare una serata tutti insieme per chiudere nel migliore dei modi un periodo molto lungo e faticoso sotto tutti i punti di vista durato ben 56 giornate di PRESIDIO ai cancelli 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Non c'è stato freddo, pioggia, sole o altro che ci abbia intimorito o che ci abbia fatto desistere, abbiamo tenuto duro fino all'ultima ora dell'ultimo giorno fino al raggiungimento del risultato: un compromesso accettabile
Nei post precedenti (12 marzo) avevamo raccontato la storia dei "Piemontesi Bugia Nen"...beh in un qualche modo abbiamo mantenuto fede. 

Link: http://askollinlotta.blogspot.it/2014/03/i-piemontesi-bugia-nen.html




Ristorante CIABOT DEL GRIGNOLIN
Via Asti, 136 - Calliano (AT)

Mercoledi 23 Aprile 2014 ore 20.00

Menù

Insalata astigiana 
Vitello tonnato con caramello al limone
Soufflè di asparagi con fonduta
Agnolotti al sugo di arrosto
Trenette all'ortolana
Brasato con patate
Semifreddo al torrone
Bevande, caffè e digestivo compresi

Prezzo: 20 Euro a persona


Partecipate numerosi.
Per conferma o informazioni rivolgersi a: 
  • Zanchetta Walter tel. 328 4645684
  • Buscato Carla tel. 346 9528352


sabato 12 aprile 2014

ORARI ASSEMBLEA SU ACCORDO

Lunedi 14 aprile assemblee sull'Accordo nei seguenti orari:

09.00 - 10.00 normalisti (con presenza delle OO.SS);
11.00 - 12.00 turno mattino;
12.00 - 13.00 turno pomeriggio;
23.00 - 24.00 turno sera;
24.00 - 01.00 turno notte.

Sempre lunedi 14 alle 17.00 le OO.SS saranno in Prefettura per la firma accordo in sede Istituzionale.


VERBALE TRATTAMENTO ECONOMICO DI ACCORDO



martedì 8 aprile 2014

IL SILENZIO

Il silenzio è una discussione portata avanti con altri mezzi... (Che Guevara)

Il silenzio è una delle grandi arti della conversazione. (William Hazlitt)

Uomo che ami parlare molto: ascolta e diventerai simile al saggio. L'inizio della saggezza è il silenzio. (Pitagora)

Non ho paura della cattiveria dei malvagi ma del silenzio degli onesti. (Martin Luther King)
                                                                   

lunedì 31 marzo 2014

LETTERA DI SIMONE

Buonasera a tutti,
Sono Simone Bigaran, il “crumiro” protagonista dell’art. datato 30 marzo e vorrei condividere con i colleghi e lettori del blog alcune considerazioni.
Fin dal 13 Febbraio ho, come tutti i lavoratori di Askoll P&C, aderito allo sciopero a singhiozzo e partecipato ai cortei cittadini. 
Come tutti quelli che potevano, ho espresso alla Dirigenza il mio punto di vista sul disastro umano e professionale che si profilava con la scelta dell’azienda di chiudere.
Venerdì scorso ho portato a Vicenza due campioni mentre andavo a fare una riunione e per questo, pedinato e fotografato, sono stato accusato di slealtà.
Forse sono un tecnico mediocre ma sleale no, ho sempre collaborato coi colleghi al massimo delle mie capacità, con l’obiettivo di conseguire risultati per tutti, non solo per l’azienda. Chi ha lavorato con me in questi anni credo possa testimoniare quanto sto scrivendo.
In qualità di responsabile tecnico del motore BPM ho quotidiani e ripetuti contatti con clienti, contatti che, come facilmente potete intuire sono in fase critica dal 13 febbraio. 
In coscienza ho pertanto ritenuto che l’azione da me compiuta fosse non solo opportuna ma direi necessaria.
Mai avrei in ogni caso agito per danneggiare colleghi con cui ho condiviso e condivido il pane quotidiano. 
Continuerò a guardarmi allo specchio e ad incrociare lo sguardo dei miei figli come ho sempre fatto, conscio dei miei limiti come tutti. 
Ovviamente non provo alcun risentimento per chi ha scritto l’articolo e per chi l’ha commentato perché è evidente il clima in cui è nato e sono disponibile a parlarne, se potessi, anche personalmente. 
Grazie per l’attenzione.
In fede 
Saluti
Simone Bigaran

LA PREMONIZIONE

Tratto da FACEBOOK




domenica 30 marzo 2014

IL CRUMIRO


Giovedì 27 marzo nel tardo pomeriggio in Corso Dante angolo Via Gandolfino Roreto il nostro controspionaggio ha intercettato due malintenzionati intenti a passarsi del "materiale sospetto". Sono stati immediatamente identificati, sono due personaggi noti: il nostro mitico Faccio assunto per essere licenziato (?)...che per l'ennesima volta ha fatto da postino, e il nostro collega Bigaran conosciuto come "Il Crumiro" che farà da corriere sulla via di Vicenza. Ora occorre capire: di cosa si tratta il materiale scambiato? Sarà per caso quello che doveva essere il "nostro" futuro? Per la Slovacchia è certo...

"...Crumiro è il termine con cui oggi si indica - con accezione tendenzialmente negativa - un lavoratore che non aderisce allo sciopero e continua la sua attività lavorativa, indipendentemente da quanto concordato nei sindacati che difendono i diritti dei lavoratori.
Normalmente il crumiro è malvisto dal lavoratore in quanto, non scioperando anche esso unitariamente a tutti gli altri lavoratori, fa diminuire la forza e l'efficacia dello sciopero stesso, con il rischio complessivo di non ottenere le rivendicazioni sindacali avanzate dai lavoratori, di solito atte a migliorare la situazione lavorativa complessiva degli stessi..." (tratto da wikipedia)

Sig. Faccio siccome ci teniamo alla sua salute (come Lei alla nostra d'altronde...) faccia attenzione alla schiena tutte le volte che carica materiale nel baule della sua auto, non si sa mai...

Ci saranno altri Crumiri attorno a noi? Pensiamo proprio di si...

venerdì 28 marzo 2014

LA MATURITA'

Anche oggi all'Azienda è stato dato un segnale di maturità da parte dei lavoratori, concedendo la spedizione parziale di pedane di motori Arcelik, conoscendo perfettamente l'importanza di questa spedizione. Questa apertura deve poter servire a far proseguire la trattativa in un clima sereno. 

Camion parcheggiato a 700 mt dai cancelli in attesa di ok al carico...peccato che fosse già in zona alle ore 13.00!

Purtroppo la stessa nostra maturità dalle parti di Vicenza qualcuno non ha. 
Ci rivolgiamo a Lei Sig. Flavio Vecchiato: quanto prima ci faccia una mail a tutti noi di Castell'Alfero, ci scriva pure che siamo degli "eroi", che per l'ennesima volta Le abbiamo tolto le castagne dal fuoco...! Venga a trovarci, sarà sempre il benvenuto.

Come dice la Bibbia: «Dio giudicherà il giusto e l'empio poiché c'è un tempo per il giudizio di qualsiasi azione e, nel luogo fissato, sarà giudicata ogni opera»


giovedì 27 marzo 2014

Castell’Alfero, Rsu risponde all’Askoll

Il Gruppo Askoll è, dalle stesse parole della Direzione Holding ed anche dal primo comunicato stampa dell’Azienda (poi successivamente rettificato) un gruppo in attivo.
- La Askoll P&C risulta effettivamente in perdita. Merita però precisare alcuni aspetti:
• Seppur omesso nel comunicato stampa aziendale va detto che, sin dall’acquisto da parte della Askoll, gli stabilimenti piemontesi riuniti sotto la denominazione Askoll P&C (acronimo di Plaset & Ceset) sono stati 2: quello di Moncalieri (ex Plaset) e di Castell’Alfero (ex Ceset); pertanto gli investimenti e le perdite sono, per una corretta visione delle cose, opportunamente da ripartire. A Moncalieri sono stati investiti circa 9 milioni di euro tra il 2009 e il 2011 per una completa ristrutturazione purtroppo fallita (meriterebbe analizzarne i motivi, ma questo non è il contesto appropriato) con conseguente chiusura produttiva dello stabilimento da novembre 2011. Gli investimenti hanno riguardato come a Castell’Alfero l’acquisto di macchinari principalmente dalla Askoll Quattro (altra società del Gruppo) e da altri fornitori (e per queste acquisizioni si è passati attraverso la Holding che applica un ricarico del 20% e più). Alla dismissione del sito torinese (dopo l’utilizzo di 54 mesi di CIG e 362 posti di lavoro perduti) buona parte di questi nuovi macchinari sono stati ceduti a prezzo di realizzo alla Askoll Tre (altra società del Gruppo, in cambio non di denaro ma di azioni per 2,6 milioni di euro), alla Simar (società riconducibile a cognato e sorella dell’imprenditore proprietario della Askoll), alla Askoll Brasile (altra società del Gruppo) e alla Askoll Romania (altra società del Gruppo), creando delle pesanti minusvalenze per la Askoll P&C, ma con benefici per le società “acquirenti”; non elenco le importanti perdite frutto di rottamazioni o dismissioni di materiali ne attrezzature ecc. ecc. causate dalla cessazione di Moncalieri. In caso di chiusura dello stabilimento di Castell’Alfero i macchinari sarebbero rivenduti alla Askoll Slovacchia (altra società del Gruppo) e le produzioni lì delocalizzate per profitto economico, seppur con rischi produttivi e di sviluppo intrinsechi non indifferenti.
• Le perdite sui bilanci annuali della Askoll P&C sono motivate per circa il 50% dagli ammortamenti (mediamente 2,5-3 milioni annui), che per scelta aziendale sono ripartiti su 5 anni anche per cifre ingenti anziché su periodi più lunghi, provocando di conseguenza evidenti criticità sul bilancio nel breve periodo, soprattutto se contestualmente vi è uno startup di un nuovo motore.
- L’Azienda ha deciso di chiudere Castell’Alfero nella primavera 2013 (come da documento pubblicato da LA STAMPA e da ammissione del consulente aziendale), ma ha comunicato la sua decisione a maestranze e sindacati solamente tramite Lettera di licenziamento collettivo per cessazione il 25 febbraio, a 3 mesi dalla perdita del posto di lavoro e con l’aggravante di in un contesto territoriale che ha del drammatico dal punto di vista della prospettiva occupazionale; un atteggiamento di autentica violenza sociale nei confronto dei lavoratori, che giustifica ampiamente i 40 giorni di civile presidio, quando invece c’era tutto il tempo per gestire e trovare soluzioni anche con l’aiuto delle istituzioni.
- La Askoll NON ha valutato attentamente tutte le proposte di sostegno da parte delle istituzioni; questo è ben evidenziato nel verbale redatto dal MiSE dopo l’incontro del 21 marzo.
- Le proposte economiche delle Istituzioni non riguardano esclusivamente progetti di ricerca (con contributi a fondo perduto in questo caso sino al 40%) ma anche mirate a industrializzazioni immediate, con opportunità economiche anche importanti. In sostanza, aldilà di prese di posizioni a prescindere imprenditoriali, a fronte dei concreti aiuti delle Istituzioni, del biennio di Contratti di Solidarietà e relative decontribuzioni, dei sicuramente elevati costi legati alla chiusura, l’obbiettivo di rendere sostenibile lo stabilimento non è poi così astruso.
- Le concrete offerte formative dell’azienda si possono ben riassumere nei 2 Corsi di riqualificazione per i Cassaintegrati a zero ore del dismesso Reparto Mca, previsti già in estate, ma ora naufragati per lungaggini e soprattutto per un macchinoso tentativo da parte della Direzione di ricaricare poche migliaia di euro a carico della collettività, a discapito della fluidità e chiarezza dei percorsi formativi.
- L’integrazione di alcuni lavoratori in altre lontane società del Gruppo è già stata proposta dall’azienda, con proposte verbali fumose e contraddittorie, rispetto anche a dichiarazioni fatte dalla Direzione in sede Ministeriale a Roma.
- La competitività dell’azienda passa attraverso politiche commerciali chiare e magari attraverso l’introduzione di nuovi prodotti, nonché purtroppo a sacrifici da parte delle maestranze, dichiaratesi comunque da tempo disponibili in tutti i tavoli istituzionali e non. Non ultimo però l’aspetto della corretta gestione dei Contratti di Solidarietà che offrono sì flessibilità e risparmio economico per le aziende ma se applicati correttamente; questi ammortizzatori sociali sono anche “tarabili” alla stipula sulle esigenze di maggior flessibilità da parte aziendale, ma neppure questo aspetto è stato curato, anzi si è andati in inspiegabilmente in controtendenza.
- l’ultimo argomento del Comunicato stampa, dal tono senza dubbio un po’ “terroristico”, ventila il fallimento della Askoll P&C che non è assolutamente un obbiettivo sindacale, ma va segnalato che è stato già stato attentamente analizzato dall’Azienda, che lo ha già prospettato in varie modalità 10 giorni fa in un incontro presso l’Unione Industriale. Nella sciagurata ipotesi… se Holding e il Gruppo pensano di non esserne toccati restandosene fuori, si sbagliano di grosso considerati tutti gli intrecci sia emersi qui che ancora da enunciare e pure le oggettive responsabilità decisionali.
Il dottor Furlan ha tentato nel suo Comunicato di far uscire “splendida” la Askoll da questa vicenda, ma la verità toccata con mano da Lavoratori, Sindacati e Istituzioni è ben ben altra… e in futuro qualcuno lo appurerà…

mercoledì 26 marzo 2014

Camera: alle 15 question time con Guidi, Poletti e Martina

Roma, 26 mar. - (Adnkronos) - Si svolgerà oggi alle 15.00 il question time trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall'Aula di Montecitorio. Il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, risponderà a interrogazioni sulle iniziative per sviluppare l'informatizzazione e la digitalizzazione e per l'attuazione dell'Agenda digitale; sulle iniziative volte a salvaguardare i livelli produttivi e occupazionali dello stabilimento Askoll di Castell'Alfero in provincia di Asti.

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Camera-alle-15-question-time-con-Guidi-Poletti-e-Martina_321372301868.html